Il VINO (bio!) È LA POESIA DELLA TERRA

GIARDINO | Stefano

Il grande protagonista dell’autunno è il vino, nettare degli dei, croce e delizia di ogni buongustaio.
Ma mentre sul mercato sono presenti migliaia e migliaia di marchi industriali, la tendenza di questo ultimo decennio è il ritorno alle origini, all’utilizzo di metodi di produzioni artigianali, senza l’ausilio di sostanze chimiche o l’aggiunta di zuccheri e additivi.

La produzione di vino biologico, certificato da una specifica etichettatura, sta ormai prendendo sempre più piede in tutto il mondo e rappresenta ora un’importante percentuale dell’intero settore enologico.

Per mostrarvi più da vicino questo mondo vi porteremo alla scoperta di una delle regioni più affascinanti della Francia, la Borgogna, e visiteremo alcune delle storiche cantine che hanno voluto mantenere il processo produttivo fedele al passato.

Il nostro tour inizia dalla cantina Clos des Vignes du Maynes (www.vignes-du-maynes.com) a Macon-Cruzille. Splendida location tra le vigne, antica cantina colma di storiche bottiglie e calda accoglienza del proprietario Julien Guillot, arrivato direttamente dai campi con gli stivali ancora sporchi di fango e l’espressione felice dopo aver sudato tutta la giornata tra le sue vigne. Grazie alla sua passione ed alla sua competenza, avrete la possibilità di assaggiare deliziosi vini e di conoscere direttamente dal proprietario moltissime caratteristiche del terreno, dei vari blend e di ogni singolo vitigno. Una lezione di enologia ed una degustazione imperdibile! Da non perdere e possibilmente da acquistare i rossi Macon Cruzille Rouge e Manganite, ed il bianco Macon Cruzille Aragonite.

La seconda tappa è Corgoloin per visitare la cantina Desertaux-Ferrand (www.desertaux-ferrand.com ), magistralmente guidata da Bernard e Janine. La cantina è meno scenografica della precedente ma i vini sono ugualmente ottimi. Per cominciare la degustazione o una cena, un bicchiere di Aligotè vi aiutarà a preparare il palato ai prossimi vini, molto più strutturati e dal carattere deciso. Le vigne si trovano al confine tra Coté de Nuits e Coté de Beaune, quindi in uno dei punti migliori per la coltivazione dell’uva. I nostri preferiti sono stati sicuramente i rossi Pommard, Coté de Nuits Villages “Creux de Sobron” e Ladoix ed il brut Cremant de Bourgogne.

Ultima tappa prima di arrivare nella pittoresca Beaune è a Fixin, nella cantina Domaine Molin (www.domaine-molin.fr). Piccola impresa a gestione familiare da diverse generazioni, grande passione in ogni aspetto della produzione ed incredibile accoglienza. La degustazione si è svolta, come di consueto in Borgogna, passando da un leggere bianco Aligoté a bianchi strutturati, sino ad arrivare ai più complessi rossi e a una squisita Marc de Bourgogne. Da amanti dei vini rossi, e viste le prelibatezze della zona, vi consigliamo di non perdervi i rossi Rouge Les Chenevieres, Fixin 1er Cru e Marsannay Rouge.

Abbiamo accennato alle prelibatezze della zona ed ovviamente non si può parlare di vino senza associarlo al cibo!

Per gli amanti dei sapori forti la Borgogna riserverà tante piacevoli sorprese, in primis una varietà infinita di formaggi, sia vaccini che caprini, ideali per gustare i rossi più complessi. Altra delizia della zona è la carne di vitello e le squisite escargot gratinate al burro, decisamente imperdibili! Arrivati poi a nord della regione, appena passata la coloratissima Beaune, si entra nel territorio di Digione e nel mondo della senape, quella vera!

Avrete occasione quindi di pranzare in stupendi ristoranti immersi nelle vigne, sorseggiando ottimi vini e assaggiando pietanze a dir poco sensazionali, un mix perfetto per una gita Genuina Innovativa Naturale oltr’Alpe!