Benessere sostenibile
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Benessere, sostenibile.

Come organizzare una vacanza sostenibile

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Come organizzare una vacanza sostenibile

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Parliamo spesso di etica e sostenibilità ma in questo caso vogliamo farlo pensando alla prossima vacanza. Oggi il turismo è infatti tra le principali attività economiche, e insieme alla moda contribuisce molto all’inquinamento globale. Ecco perché è importante viaggiare responsabilmente e fare attenzione al nostro impatto sull’ambiente. Ma partiamo dal concetto di viaggio sostenibile. Cos’è esattamente? Secondo l’Organizzazione mondiale del turismo (ONU) è quel “turismo capace di soddisfare le esigenze dei turisti di oggi e delle regioni ospitanti prevedendo e accrescendo le opportunità per il futuro. Tutte le risorse dovrebbero essere gestite in modo tale che le esigenze economiche, sociali ed estetiche possano essere soddisfatte mantenendo l’integrità culturale, i processi ecologici essenziali, la diversità biologica e i sistemi di vita dell’area in questione. I prodotti turistici sostenibili sono quelli che agiscono in armonia con l’ambiente, la comunità e le culture locali, in modo tale che essi siano i beneficiari e non le vittime dello sviluppo turistico”.

 

 

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Insomma, il turismo sostenibile guarda al futuro: si tratta di un insieme di pratiche e scelte che non danneggiano l’ambiente e favoriscono uno sviluppo economico durevole, contribuendo al miglioramento della qualità della vita dei residenti. Economia, etica e ambiente sono i principi fondamentali su cui si basa il turismo sostenibile. Ecco perché quando ci muoviamo dovremmo sempre tenere a mente questi tre concetti chiave. E per farlo abbiamo pensato a qualche accortezza che possa rendere il viaggio il più gentile possibile verso il pianeta, le persone e gli animali.

 

1. Trasporto

Il trasporto è il primo passo per trascorrere una vacanza sostenibile, quindi assicuriamoci di iniziare con il piede giusto. Se il volo è l’unica opzione dovremmo perciò scegliere il percorso più breve e diretto. Ciò è particolarmente importante, in quanto al decollo e all’atterraggio viene utilizzata la maggior parte del carburante. Optare per il percorso più diretto è un ottimo modo per ridurre le emissioni e rendere il volo più sostenibile! Ma ricordiamoci, se possibile, di scegliere metodi di trasporto più ecologici. Autobus, treni e altri mezzi di trasporto pubblico sono, senza dubbio, molto meno inquinanti.

 

2. Alloggio

Assicurarsi che l’alloggio sia di proprietà locale e non di una catena internazionale può supportare la comunità e garantire che la somma pagata rimanga all’interno dei confini e quindi a supporto della stessa. Accertarsi che l’alloggio sia gestito localmente è, ovviamente, la priorità numero uno. Ma se è possibile trovare anche un luogo attento all’ambiente allora l’affare è fatto. Inoltre, molte delle destinazioni popolari sono invase dal turismo e la gente del posto soffre di inquinamento acustico, consumi eccessivi, abitazioni troppo care, strade congestionate, perdita di cultura e simili. Scegliere di soggiornare in una zona meno popolare ed evitare di contribuire ai danni del turismo di massa è il secondo passo per una vacanza più responsabile.

 

3. Attività

Solo perché qualcosa è disponibile al turismo non significa necessariamente che sia rispettoso della cultura locale. Fare le opportune ricerche e assicurarsi che tutte le attività siano attente alla gente del posto, alla loro cultura e alla terra indigena è fondamentale per un approccio accorto. Sebbene alcune delle principali attrazioni del mondo siano famose per una buona ragione, non è sostenibile continuare a visitarle se stiamo causando danni irreparabili. Se poi scegliamo di viaggiare attraverso un’agenzia, è opportuno assicurarci che l’operatore scelto sia responsabile e consapevole. Come? Considerando agenzie attente all’impronta ambientale, al turismo etico verso gli animali, alla restituzione di qualcosa alla comunità locale, che impieghi gente locale, che supporti aziende di proprietà locale e disponga di pratiche etiche.

 

4. Bagagli

Forse non ce ne rendiamo conto ma più leggero è l’aereo, minore è il consumo di carburante. Viaggiare il più leggero possibile è perciò una scelta determinanteCosì come adottare un abbigliamento culturalmente appropriato è vitale per essere un viaggiatore etico.

 

E, infine, ricordiamoci di adottare sempre uno stile di vita ecocompatibile. Bottiglie e borse riutilizzabili, filtri per l’acqua, posate di bambù, articoli da toeletta senza plastica, ecc. Quando si viaggia verso destinazioni in cui mancano le infrastrutture e lo smaltimento dei rifiuti è meno sviluppato, è importante fare del nostro meglio per non contribuire ulteriormente. Tutto ciò potrebbe sembrare di difficile attuazione, ma ricordiamoci che l’anima del viaggio etico e sostenibile è essere consapevole e responsabile, mettersi nei panni degli altri e fare più ricerche possibili. Prendersi il tempo per pensare al proprio impatto è davvero tutto ciò che c’è da fare. Forse è già molto ma ognuno di noi può fare la sua parte per rendere il turismo sempre meno inquinante e dannoso.

È tempo di limitare la lista dei desideri e ritrovare ciò che il viaggio significa veramente. Connessione con altre culture, con altri esseri umani, con la natura, e con il vero io che risiede dentro di noi sommerso dalle mille attività quotidiane.

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